Mappe
Fuga, perdita, memoria, voci, luci lasciate, alcune ritrovate, silenzio. Luoghi sconosciuti alle grandi direttive e importantissime per altre geografie, strade di altri millenni, oggi sentieri sbiaditi dalla crescita di vegetazione, porti e approdi.
Disegnare mappe che non aiutano a orientarsi, che indicano il mondo da un solo punto, e da lì esplorano distanze anche temporali. Mappe che è un sovrapporsi secolare di rotte una sull’altra un continuo scavare trasparente in cui non è chiara la direzione della rotta né in acqua, né in terra e comunque in entrambe si cancella.


