Scritture
La scrittura definisce le forme, campisce sia su argilla, che su argilla su carta, che sulla carta. Nella ripetizione un verso può diventare logogramma, nella ripetizione mantrica di una parola o di una piccola sequenza dà la forma ed è pattern allo stesso tempo.
Fra una parola e l’altra passa l’aria, s’insinua un po’ di luce e di silenzio. E’ una scrittura che si nasconde nella forma che crea.
L’ombra del rilievo delle parole incise le fa distinguere una ad una. La luce del fuoco che satura la superficie, e che, alla luce del giorno la fa risplendere, è assorbita dal buio. Seguendo una parola dopo l’altra è possibile comprendere il senso dei frammenti, ma anche smarrirne la forma.
La skiagrafia, la scrittura dell’ombra è l’altro lato della fotografia, la scrittura della luce.
E’ la scrittura straboscopica dei resti, la pianta e l’alzato di un tempo passato o a venire, il respiro tra le costole esalato o non ancora inspirato che viene dagli armonici millenari.













